Ogni foto raccontavaun marchio diverso.
Una sola direzione creativa per fotografie, pubblicazioni e campagne, così chi incontra il marchio lo riconosce.
Il profilo non somigliava al marchio
Il cliente vendeva già nel proprio negozio e attraverso una rete di rivenditori agli inizi, e il profilo social era il primo posto in cui le persone incontravano il marchio.
Le fotografie però nascevano un po’ alla volta, senza una direzione comune. Il cliente non chiedeva più visibilità: chiedeva qualcuno che tenesse insieme l’immagine del marchio con continuità, come farebbe un reparto interno.
Lo stesso periodo, un anno dopo.
Il confronto fra luglio–settembre 2025 e gli stessi mesi del 2026 mostra quanto è cambiato il profilo, senza che la stagione falsi il paragone.
Fonte: export degli strumenti Meta del profilo social del cliente, 1 luglio 2025–30 settembre 2026; confronto fra luglio–settembre 2025 e luglio–settembre 2026. Gli export non separano i contenuti pubblicati dalle campagne a pagamento. La rete di dieci negozi è confermata dal cliente il 1 ottobre 2026.
Una direzione sola, su ogni foto.
Lab26 ha preso in carico la direzione creativa: servizi fotografici progettati, con tempi e ruoli definiti, al posto degli scatti occasionali. Da qui è nato un calendario che anticipa le collezioni e dedica un momento a sé alle capsule.
Non singoli contenuti.
Un’immagine riconoscibile.
Immagine
Servizi fotografici pianificati, con lo stesso mood su pubblicazioni, vetrine e materiali di negozio.
Racconto
Un calendario continuo: attesa della collezione, uscita, capsule dedicate.
Pubblico
Campagne di marca che portano le persone sul profilo, dove il marchio si presenta per intero.
Dal profilo alla strada.
Riconoscere
Dare al marchio un’immagine coerente su ogni canale.
Pubblicare
Tenere un ritmo costante, legato alle collezioni.
Incontrare
Portare le persone nei pop-up, con campagne preparate prima dell’apertura.
Allargare
Proporre ai negozi un marchio riconoscibile, non uno sconto.
Un marchio chele persone riconoscono.
Il primo pop-up a Milano, preparato con contenuti dedicati e una campagna avviata prima dell’apertura, ha portato il cliente a ripetere l’esperienza altre due volte nello stesso anno. La capsule estiva ha venduto sia nel negozio sia presso i rivenditori. Nel periodo di lavoro la rete di negozi che tengono il marchio è arrivata a dieci punti vendita.
